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Quando non si è più giovani ci si sente a volte sopraffatti dall’impressione che tutti i giovani siano stupidi, dalla certezza quasi che la loro ignoranza e la loro presunzione non meritino tenerezza bensì disprezzo; seme volgare della futura pianta storta, già bruciato dalla gelata. Questa è un’impressione falsa, e la sua causa è l’abitudine di fare un confronto tra gli autori letti e le persone che vediamo tutti i giorni. Nei libri conversiamo con le intelligenze più vigorose della storia, nelle nostre giornate conversiamo con qualche persona che il caso ci ha messo accanto. |