Ultima Pagina - Puntata del 26/02/2010
 

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+9 #1 maurizio cerasa 2010-03-09 10:59
E-Mail inviata a Edoardo Camurri il 4 marzo 2010 ore 21.51

Ho ascoltato la sua intervista del 26 Febbraio su Ultima Pagina di Repubblica e mi è dispiaciuto molto ascoltare i suoi aneddoti su Wilcock, non veritieri.

Viveva in una maniera provvisoria.
Dava da mangiare ai suoi ospiti scatolette del cane.
Carattere scorbutico, dava poca confidenza.
Vestiva malissimo, con vestiti raccolti nella pattumiera.

Dove ha raccolto questi aneddoti su Wilcock, nella pattumiera?


Ho conosciuto Wilcock che avevo 14 anni e le posso assicurare che era una persona molto elegante nel vestire, nel parlare e nei modi.
Era impressionante come riusciva ad essere elegante con semplicità.
Non viveva per niente in maniera provvisoria come lei afferma, anzi la vita se la proprio godeva. Come si godeva i suoi amici, i suoi cani e tutto quello che gli era caro.
Il carattere scorbutico lo tirava fuori per allontanare persone come lei che non sanno niente e parlano tanto per parlare o per dare notizie sull’autore intime, private, raccolte nella pattumiera e spacciate come vere. Notizie da Novella 2000 se esiste ancora questa rivista.
Con gli altri compreso me, era molto gentile ed amichevole.

Wilcock era molto spiritoso e certamente di uno spirito inarrivabile.
La storia delle scatolette del cane, che racconta elio pecora, se c’è stata, è stata sicuramente una spiritosata di Wilcock, non capita da una pecora.
E poi da quello che mi è dato sapere sono stati amici, ma per poco.
Elio Pecora era, e sicuramente ancora è, una persona troppo manierata.
Lontana, lontanissima dallo spirito libero e rarefatto di Wilcock.

Wilcock aveva persone che si occupavano di lui e che gli preparavano da mangiare quando lui era a Lubriano. Perciò non viveva in modo provvisorio e nemmeno in quel modo romantico, barbone, che piace a lei o che lei vuole far intravedere.
Wilcock viveva e viveva bene e contento nella sua isola.
Il resto è invenzione, letteratura.

Mi dispiace che una persona che si definisce e dichiara ammiratore di Wilcock non faccia attenzione a quello che dice prima di parlare.
Lei lo innalza come scrittore e lo affonda come uomo.

Come ultima cosa le voglio anche dire che per arrivare alla casa di Wilcock è molto semplice, basta scendere per una strada e si arriva. Non c’è bisogno di usare termini come inerpicare, scarpinata, diroccata.
Lei vuole far parte della sprezzatura?


Maurizio Cerasa
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