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Poesie -
Da "Italienisches Liederbuch"
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Quando tu, mia poesia, leggi poesia, si oscura il cielo di una luce verde, la gente sfugge la riva del mare per un senso remoto di tempesta o di contrasto tra gli elementi, vampe si inalberano sui fili dei tram, e un gran silenzio cala sulla città: è la poesia che contempla se stessa.
Leggi parole di un tempo scomparso, di un presente che crolla senza sosta velocemente nell’informe passato, leggi di re e corone, giardini e guerre, tu che sei la corona di ogni impero e il giardino del mondo conosciuto e la guerra dei sensi della natura, leggi, « chi crederà i miei versi in avvenire se dico adesso tutto il tuo valore? » e accade in quel momento che quei versi come una freccia scagliata nei secoli raggiungono chi un giorno li ha ispirati. E allora il buio verde si fa totale, la gente si rintana, sopraffatta, e in un silenzio come di terremoto si alza la luna sui Castelli Romani e lentamente volge tutto all’azzurro, mentre tu, mia poesia, leggi poesia. |