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L'idea tibetana forse più profonda, che soltanto adesso comincia ad albeggiare in Occidente (non si sa se come inizio di una rassegnata decadenza o di una maggiore comprensione) è questa: «Il mondo esiste, ma non è reale». Ogni atomo è un universo, riempito di miliardi, anzi di miriadi di esseri e di Budda, peraltro tutti occupati a fare qualcosa di diverso. |
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